Sono sociologo, Coach Professionista, formatore, facilitatore e consulente AI. Ogni disciplina mi aiuta a osservare lo stesso problema da un punto di vista diverso. In più ho scelto di non focalizzarmi su un solo ambito, ma di spaziare tra situazioni, mercati, sfide ed esigenze molto differenti. È per questo che difficilmente propongo una soluzione standard: prima cerco di capire come pensano le persone, come lavorano i team, quali opportunità presenta quel mercato e quali domande non si stanno ancora facendo. Solo così scelgo gli strumenti più adatti per trasformare una sfida in un percorso di cambiamento concreto.
Qual è la decisione che continui a rimandare?
Per chi deve decidere, guidare o reggere la pressione senza sbandare. Non ti dico cosa fare, quello lo fanno i guru su Instagram. Lavoro perché lo capisca tu e poi lo metta in pratica davvero. Il giorno in cui non ti servo più ho fatto centro.
Manager, Team Leader, Atleti, Calciatori e Professionisti in transizione o sotto pressione decisionale.
Chiarezza sulle scelte, un modo tuo di decidere, meno rumore in testa.
Se tra sei mesi i partecipanti ricordassero una sola cosa, quale dovrebbe essere?
Vendita B2B, social selling, AI per il lavoro, Social Recruiting, Personal Branding, Formazione ai Trainers. Progettazione su misura, non le slide riscaldate del corso precedente. Chi esce dall'aula sa fare qualcosa in più già il lunedì mattina, non "si sente ispirato" e basta.
Reti vendita, team marketing, formatori interni, popolazioni aziendali su AI e digitale.
Competenze applicabili, esercizi già testati, una microprogettazione che regge in aula.
Se tutti hanno ragione, perché il problema è ancora sul tavolo?
Quando il gruppo deve tirare fuori idee e decidere insieme, senza che la riunione diventi un fiume in piena di tre ore. Lego Serious Play, Design Thinking, World Cafè, Sei Cappelli. Metodi seri, tono leggero, decisioni vere ancora calde sul tavolo a fine giornata.
Team che devono allinearsi, generare idee o sbloccare una decisione ferma da settimane.
Decisioni prese davvero, coinvolgimento vero, output che non muore nella cartella condivisa.
Se domani ChatGPT, Gemini o Copilot sparissero, il tuo modo di lavorare cambierebbe davvero?
Integra l'AI generativa nel flusso di lavoro quotidiano della tua azienda. Mappiamo le competenze attuali, creiamo casi d'uso personalizzati sul tuo business ed eliminiamo le attività ripetitive. Meno costi di gestione, più tempo per la strategia.
Aziende che vogliono usare l'AI davvero, non fare la slide "siamo AI-first" per il board.
Una mappa delle competenze, casi d'uso concreti, persone che sanno usare gli strumenti.
qual è il tuo problema, quello vero? clicca e ti mostro come lo affronterei - diagnosi, mix e primo passo.
↓ 9 problemi che sento più spesso. scegli il tuo, o quello più vicino.
niente case study noiosi. il problema di partenza e il risultato vero, formattati come lo scontrino della spesa.
Il metodo è scritto nel suo nome. Clicca ogni lettera per scoprire come lavoro, un passaggio alla volta.
clicca una lettera o un pallino per esplorare i passaggi
niente template, niente ricette universali. sette passaggi, sempre gli stessi, ogni volta con ingredienti diversi.
come un prodotto artigianale: la stessa cura, mai lo stesso risultato.
Consulente, sociologo, formatore e Coach professionista. Non sempre in quest'ordine. Uso Coaching, Creatività e Dati per aiutare persone e aziende a fare il salto sul digitale senza perdere la testa dietro l'hype.
Dialogo con marketing, HR e vendite per capire cosa serve davvero, analizzo i fabbisogni e propongo interventi mirati. Poi li realizzo con un mix di elementi e competenze. Vent'anni di esperienze in settori diversi - automotive, fintech, no-profit, GDO - che porto da un tavolo all'altro.
Anzi. Mi piace lavorare con chi ha più voglia di mettersi in gioco che risorse. Ho ottenuto grandi risultati sia con multinazionali che con piccole realtà e singoli professionisti. E ogni tanto prendo lavori pro-bono, se la causa mi appassiona.
Strategic & Business Advisor tra creatività e dati. Coach AICP e ICF, sociologo, speaker, formatore. Docente per la Business School del Sole 24 Ore, IED, AlmaLaurea, Ninja. Diversi libri all'attivo. Disegno e coordino viaggi con WeRoad, oltre a lavorare sulla crescita della community. Nel dubbio, scrivimi.
Oltre ad essere divertimento e permettermi di uscire davvero dalla comfort zone, sono una vera e propria palestra. Oltre ad essere coordinatore e Travel Designer mi occupo di selezione, formazione e coaching dei coordinatori della community, le persone che portano gruppi di 15 sconosciuti in giro per il mondo e li fanno tornare amici. Ho gestito più di 20 gruppi in tanti paesi, affrontando sfide, imprevisti, cambi di programma last minute, dinamiche di gruppo da tenere insieme, decisioni da prendere sul momento senza un manuale sottomano. è lo stesso muscolo che uso in aula quando la formazione va storta o in una sessione di coaching quando il piano non regge più. la teoria la insegno. la gestione della complessità reale, quella la faccio anche lì.
Non sei troppo piccolo o troppo grande. Sei in buona compagnia.
lezioni che sembrano tutto tranne che lezioni. sto testando strutture dove chi impara non si accorge di studiare.
piccoli assistenti che automatizzano pezzi noiosi della formazione e della consulenza. alcuni funzionano, altri esplodono.
zero PowerPoint. solo persone, oggetti, domande. la slide è la coperta di Linus del formatore: sto imparando a togliergliela.
uno strumento per misurare davvero dove sta una persona tra literacy e fluency. in beta, ci sto lavorando con S.I.Lab.
l'ottavo. non dico ancora su cosa, ma ha a che fare con le persone e le macchine. in stesura.
meccaniche di gioco applicate all'apprendimento serio. perché si impara meglio quando non fa male.
sto provando a eliminare l'80% delle mail e delle riunioni di allineamento nei miei progetti usando agenti che riassumono e decidono in autonomia. per ora i clienti ringraziano.
ti va di testare i miei strumenti o i nuovi format prima di tutti gli altri, sapendo che qualcosa potrebbe non funzionare? scrivimi e ti inserisco nel gruppo di test.
Scrivimi →gli attrezzi che tiro fuori dal banco a seconda del lavoro. ognuno con una riga su come lo uso davvero.
la risorsa definitiva per smontare i silos aziendali e far lavorare le persone senza dinamiche politiche. pochi fronzoli, molta azione.
una collezione di framework decisionali e sistemi di pensiero critico. lo apro quando un progetto si blocca e devo aiutare il team a districare problemi complessi senza perdere tempo in riunioni infinite.
il punto di riferimento per l'innovazione centrata sulle persone. ci pesco metodi di ricerca sul campo quando un cliente vuole lanciare un prodotto basandosi solo su sensazioni interne e zero dati reali.
il sostituto ideale del Business Model Canvas quando il problema non è il prodotto, ma l'allineamento e i valori del team che deve svilupparlo.
l'antidoto ai business plan di 40 pagine scritti per compiacere gli investitori ma smentiti dal mercato dopo due giorni. riduce un'idea di business all'osso in 20 minuti.
lo uso nei workshop strategici per mappare dove l'integrazione dell'AI porta valore reale e dove è solo un costo di infrastruttura inutile guidato dall'hype del momento.
l'antidoto ai 10 prompt miracolosi di LinkedIn. è la libreria ufficiale di Anthropic (Claude) per capire come si ingegnerizza un prompt strutturato per compiti complessi di business.
le regole ufficiali dei creatori di ChatGPT. niente trucchi magici, solo logica pura, gestione dei token e strategie per azzerare le allucinazioni dell'AI nei flussi aziendali.
un progetto open-source monumentale. lo uso come ispirazione per creare prompt in Markdown capaci di estrarre la vera sostanza da video, saggi e montagne di dati grezzi.
i modelli operativi reali usati da chi sviluppa software su larga scala. niente teoria accademica, solo blueprint pronti all'uso per gestire progetti complessi.
il metodo di project management che ignora le scadenze folli e i micro-task ossessivi. lo applico per ridare ai team il tempo di respirare e spedire prodotti finiti in cicli di 6 settimane.
una collezione di pratiche e template per l'esecuzione del lavoro operativo di prodotto. ottimo per eliminare la burocrazia interna e concentrarsi solo sulla qualità di ciò che si rilascia.
33 micro-strutture per distruggere le classiche riunioni in cui parla solo il capo. il framework perfetto per far partecipare tutti in modo matematico.
lo strumento con cui disegno i workshop minuto per minuto. mi serve a evitare il panico da siamo andati lunghi e a mantenere il ritmo della didattica sempre altissimo.
tecniche di co-creazione basate su meccaniche di gioco visive. lo tiro fuori quando l'aula è stanca o bloccata su posizioni difensive e serve un cambio di ritmo radicale.
carte interattive per tagliare il tempo di progettazione di un workshop. ti dicono esattamente quale esercizio fare dopo l'altro per evitare che la sessione deragli.
cento carte con frasi volutamente criptiche o laterali. le lancio sul tavolo quando il team si sta incaponendo sulla stessa soluzione da ore. spiazzante ma miracoloso.
schede concettuali basate sui grandi modelli mentali della storia (entropia, rasoio di Occam, primo principio). le uso per testare la tenuta logica di una nuova strategia aziendale.
la checklist tecnica fondamentale per la sicurezza dei sistemi AI. la uso per ricordare a manager entusiasti che dare in pasto dati riservati a un'AI pubblica senza filtri è un suicidio legale.
una lista di controllo per la scrittura aziendale. la uso alla fine di ogni progetto per assicurarmi che i report siano comprensibili a un essere umano e privi di fumo negli occhi.
una libreria filtrabile di attivatori mentali per aule difficili. uso solo quelli che non costringono le persone a fare cose imbarazzanti nei primi 5 minuti di corso.
domande e spunti rapidi per fare il check-in emotivo e mentale del team all'inizio di una giornata intensa. rompe la formalità aziendale in meno di 3 minuti.
domande insolite ma ad altissimo tasso di coinvolgimento professionale, perfette per i primi minuti di un workshop su Zoom o Teams senza creare il classico silenzio imbarazzante.
lo strumento definitivo per capire se il problema aziendale è semplice, complicato o complesso. evita l'errore fatale di applicare soluzioni rigide a problemi caotici come l'adozione dell'AI.
il framework che ti ricorda che le persone non comprano prodotti o tecnologie, ma li assumono per fare un lavoro al posto loro. rivoluziona il modo in cui i team progettano l'automazione.
la pratica di smontare un problema fino alle sue verità fondamentali, eliminando i si è sempre fatto così che bloccano l'evoluzione tecnologica.
molti consulenti mostrano il curriculum. pochissimi mostrano le influenze. questo non è quello che ho fatto: è quello che mi ha costruito.
i titoli di sociologia, economia e scienze cognitive che tornano nel mio lavoro.
mi serve a ricordare che l'infotech e la biotech stanno ridisegnando il concetto stesso di umanità. è la bussola per capire dove sta andando il mondo, filtrando il panico mediatico con la logica storica.
l'antidoto perfetto all'illusione aziendale di poter prevedere e controllare tutto. mi insegna a progettare strategie flessibili e sistemi resilienti, accettando l'inatteso come unica vera costante.
un'analisi spietata della burocrazia aziendale inutile. lo rileggo per ricordarmi che il mio lavoro deve eliminare le sovrastrutture e restituire tempo e significato alle persone.
scritto negli anni '70, ma profetico. insegna che il design (e la tecnologia) deve risolvere problemi veri per persone vere, non creare bisogni artificiali.
uno dei pochi libri sull'AI scritto da uno scienziato che rimette l'uomo al centro. mi ha insegnato a progettare sistemi che siano docili e utili, non spaventosi o invasivi.
la mappa definitiva dei bias cognitivi umani. fondamentale per capire come le persone decidono (e come sabotano il cambiamento) quando si scontrano con la tecnologia.
le storie visive che mi hanno insegnato il change management e la complessità umana.
la rappresentazione perfetta dello scontro tra l'evidenza dei dati e il muro di gomma del si è sempre fatto così. una masterclass su come si scardina un sistema tradizionale.
dodici persone chiuse in una stanza che devono trovare un accordo unanime. per me, il più grande trattato visivo sulla facilitazione, l'ascolto e la gestione dei conflitti.
la dimostrazione visiva di cosa succede quando la tecnologia simula l'empatia senza avere un corpo. mi serve a ricordare dove finisce lo strumento e dove deve iniziare l'essere umano.
una masterclass su come nascono i prodotti digitali e su come le logiche algoritmiche finiscano inevitabilmente per ridisegnare le relazioni sociali.
una satira surreale e inquietante sulla cultura aziendale tossica e sull'ossessione per la produttività. un promemoria brutale di come il lavoro non debba mai fagocitare l'identità delle persone.
la bibbia di ciò che accade quando infiliamo la tecnologia ovunque senza chiederci il perché. la riguardo per ricordarmi cosa evitare quando aiuto un'azienda a integrare l'AI.
il mio modo di distruggere i pregiudizi e allenare lo sguardo sul mondo.
Viaggio per cambiare idea, per mettere in discussione le mie certezze e testare sul campo l'evoluzione dei comportamenti umani. una visione che si riflette nella mia attività di coordinatore e Travel Designer su WeRoad, dove non mi limito ad accompagnare gruppi ma applico metodologie di selezione, formazione e coaching. esploro i contesti geografici come laboratori sociali: come in Cina, dove mi sono immerso in un sistema totalmente cashless e guidato dall'AI per capire in anticipo come la digitalizzazione estrema stia ridisegnando la quotidianità di massa; o in Giappone, dove ho studiato l'equilibrio impossibile tra i treni a levitazione magnetica e la lentezza millenaria dei rituali di Kyoto. due estremi che mi ricordano che l'innovazione reale funziona solo se rispetta la cultura di chi la usa.
i momenti di rottura e gli errori che mi hanno formato più di un master.
manager obbligati a fare formazione. lì ho capito che senza una connessione empatica reale nei primi dieci minuti, le slide e i titoli accademici valgono zero.
quando ho proposto a un cliente una strategia bellissima sulla carta, ma totalmente insostenibile per le competenze del suo team. lì è nato il mio fanatismo per il pragmatismo.
sette giorni senza schermi, notifiche o AI, per ricordarmi come pensano e si annoiano gli esseri umani senza un algoritmo. lo replico ogni anno col Cammino degli Dei, 130 km a piedi da Bologna a Firenze.
il mio test di chiarezza definitivo. se non sai spiegare un concetto complesso in modo semplice a tua nonna o a un bambino, non lo hai capito davvero nemmeno tu.
Il mio radar sull'innovazione
Perché lo faccio non è uno slogan. È il modo in cui scelgo i progetti su cui lavorare.
mi affascina quel momento preciso in cui una persona cambia prospettiva. quando un'idea prende forma, una convinzione si incrina o un gruppo trova finalmente un linguaggio comune. è per questo che faccio questo lavoro.
credo che la curiosità sia la competenza più sottovalutata. è da lì che nascono le domande migliori, le decisioni migliori e, spesso, anche l'innovazione.
l'AI, il coaching, la facilitazione e la formazione non sono il punto di arrivo. sono strumenti diversi per accompagnare persone e organizzazioni dentro il cambiamento.
non credo nelle ricette universali, nei prompt miracolosi o nei workshop che promettono di trasformare un'azienda in una giornata. credo che il cambiamento inizi quasi sempre da una domanda fatta al momento giusto, capace di mettere in discussione ciò che sembrava scontato. è questo che provo a fare ogni volta che entro in un'aula, in una riunione o in una sessione di coaching.
non mi interessa insegnare a usare nuovi strumenti. mi interessa aiutare le persone a guardare e affrontare i problemi da un punto di vista diverso. perché è lì che, quasi sempre, inizia il cambiamento.
se non ti ritrovi in almeno tre di questi punti, probabilmente non sono il professionista adatto a te. e va benissimo così.
⚠️ Effetti collaterali: può causare attacchi di pragmatismo acuto, voglia improvvisa di fare test reali e drastica riduzione delle riunioni inutili
estremamente competente e collaborativo... una persona che ti fa sentire subito a tuo agio... esprimendosi in maniera diretta e ascoltando le tue esigenze. che dire: è uno che sta sul pezzo!
conoscevo Tommaso grazie ai suoi libri e alla sua fama online. l'ho visto all'opera come docente e sono rimasta impressionata dalla sua profonda conoscenza del mondo digitale e dalla chiarezza con cui condivide il know-how. cattura l'attenzione con poche parole e arriva dritto al punto. pragmatico, preparato e sempre aggiornato.
ho scelto di coinvolgerlo più volte nell'aula della Business School in cui insegno. lo raccomando per l'ottima qualità dei contenuti proposti e la capacità di gestione e interazione con l'aula, che ne fanno un ottimo docente su questi temi.
Tommaso is a great teacher, with a huge knowledge about social media, web marketing and new trends. he is always very clear and helpful.
oltre ad essere un grande professionista, possiede una spiccata dote naturale di comunicatore che gli permette di essere chiaro e coinvolgente nelle materie e nelle nozioni che trasmette ai suoi allievi.
un sito racconta sempre cosa vende. per una volta ti dico cosa vorrei trovare io.
cerco aziende che vogliono cambiare sul serio, non fare la formazione per la casella da spuntare
cerco clienti con più domande che certezze. Chi pensa di avere già la verità in tasca non ha bisogno di me; preferisco chi ha voglia di esplorare il labirinto insieme
cerco persone che vogliono provare, sbagliare in piccolo e riprovare - non chi cerca la ricetta perfetta al primo colpo
cerco progetti all'incrocio tra persone e tecnologia, dove l'AI serve ad aumentare qualcuno, non a sostituirlo
cerco formatori curiosi con cui contaminarmi, sperimentare format nuovi, rubarci metodi a vicenda
cerco contesti in cui la condivisione è reale, non sbandierata sui social. Progetti in cui si cresce davvero insieme e non si fa a gara a chi ne sa di più
cerco relazioni a lungo termine, non consulenze "toccata e fuga". Mi piace vedere l'evoluzione di un team e raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato insieme
cerco scettici costruttivi. Non mi interessano i fanatici dell'AI che gridano al miracolo, né chi si chiude a riccio per paura; cerco chi vuole capire concretamente come usarla senza perdere la testa
cerco sfide di adozione culturale, non solo tecnica. Introdurre uno strumento è facile; cambiare la testa delle persone che devono usarlo è la parte divertente
compili, invii, ti rispondo in giornata. niente code, niente centralino.